{"id":100,"date":"2025-09-11T09:49:00","date_gmt":"2025-09-11T09:49:00","guid":{"rendered":"https:\/\/leditorialeonline.it\/?p=100"},"modified":"2025-08-31T09:52:22","modified_gmt":"2025-08-31T09:52:22","slug":"colombia-dalla-guerra-civile-al-supermercato-della-coca-la-ndrangheta-diventa-azionista-di-maggioranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leditorialeonline.it\/?p=100","title":{"rendered":"Colombia, dalla guerra civile al supermercato della coca: la \u2019Ndrangheta diventa azionista di maggioranza"},"content":{"rendered":"\n<p>Ridotti da rivoluzionari a contabili della coca, da guerriglieri a fattorini del crimine organizzato, i colombiani hanno visto il loro conflitto interno trasformarsi in un catering internazionale per mafie straniere. Capotavola? La \u2019Ndrangheta. I paramilitari che un tempo si spacciavano per liberatori del popolo oggi fanno la fila per il posto da bodyguard di mafiosetti con pi\u00f9 naso per i dollari che per la rivoluzione. \u00c8 la parabola di un Paese che ha imparato a esportare la guerra come il caff\u00e8, solo che la miscela questa volta si sniffa.<\/p>\n\n\n\n<p>Dagli anni Settanta i mafiosi non vanno in Colombia per turismo o per vedere Cartagena, ma per trattare con i signori della polvere bianca. Roberto Pannunzi, il pi\u00f9 illustre fra loro, veniva chiamato \u201cil Pablo Escobar italiano\u201d: non per folklore, ma perch\u00e9 riusciva a garantire alla \u2019Ndrangheta due cose che in Sud America valgono pi\u00f9 dell\u2019oro: puntualit\u00e0 e pagamento sicuro. Cos\u00ec, mentre i cartelli di Medell\u00edn e Cali si facevano la guerra a colpi di bazooka, i clan calabresi diventavano i clienti pi\u00f9 affidabili, trasformando l\u2019Europa in un mercato monopolizzato e facendosi rispettare pi\u00f9 dei governi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando poi i grandi cartelli crollarono negli anni Novanta, la scena non fin\u00ec in macerie, ma in promozioni: gli \u2018ndranghetisti passarono dal ruolo di compratori a quello di azionisti con diritto di veto. Broker in pianta stabile, emissari sul posto e organizzatori di rotte sicure. Non pi\u00f9 \u201cvi pago la roba\u201d, ma \u201cvi dico come la dovete spedire\u201d. Una scalata favorita dagli Autodefensas Unidas de Colombia, i paramilitari guidati da Salvatore Mancuso, italo-colombiano multitasking: massacri, traffici e soprattutto il ponte con Gioia Tauro.<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente il quadro ha quasi del tragicomico: i colombiani piantano, i clan del Golfo spediscono, la \u2019Ndrangheta coordina e l\u2019Europa si intasa di coca pi\u00f9 che di zucchero. I mafiosi non sono pi\u00f9 clienti, ma azionisti e amministratori delegati della filiera. Lo dimostrano gli arresti a raffica. A Caucasia, Antioquia, beccano \u00abun importante intermediario locale della \u2019ndrangheta\u00bb la cui identit\u00e0 non \u00e8 stata resa nota: spediva coca a Genova passando per la Spagna. Poco dopo viene catturato lo stesso V\u00e9lez Isaza, uomo operativo dei clan italiani, che gestiva logistica e rapporti con i locali. Poi ancora Emanuele Gregorini, \u201cDollarino\u201d, arrestato a Cartagena, manager della coca che faceva concorrenza a Amazon Prime per rapidit\u00e0 di consegne. E a Medell\u00edn finiscono in manette Gustavo Nocella e Luigi Belvedere, due camorristi che trattavano direttamente con il Clan del Golfo, manco fossero in affari con l\u2019Esselunga del narcotraffico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pezzo forte arriva a luglio 2025: catturano a Bogot\u00e1 Giuseppe Palermo, detto \u201cPeppe\u201d, boss che in curriculum aveva pi\u00f9 rotte di Lufthansa. I giornali scrivono di \u201carresto eccellente\u201d, ma la verit\u00e0 \u00e8 che ne rimangono altri cento pronti a prendere il suo posto. A conferma, un mese dopo arriva un\u2019altra cattura, quella di Federico Starnone, latitante di Plat\u00ec, trovato a Cali grazie a droni e intelligence. Un altro arresto eccellente, pezzo di ricambio della catena che dall\u2019Aspromonte arriva fino all\u2019Amazzonia.<\/p>\n\n\n\n<p>E intanto i numeri fanno paura: secondo l\u2019ONU, nel 2023 la produzione mondiale di cocaina ha toccato le 3.708 tonnellate, con un +34% in un solo anno. Tradotto: la Colombia produce pi\u00f9 coca di quanta l\u2019Europa riesca a sniffare, e la \u2019Ndrangheta ringrazia, incassando miliardi e riciclandoli in hotel, ristoranti e cantieri. Il conflitto colombiano, nato come guerra civile, \u00e8 ormai un gigantesco centro commerciale del narcotraffico: le FARC smobilitate, i paramilitari trasformati in manager, e la mafia calabrese che firma i contratti con la puntualit\u00e0 di un notaio.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 chi ancora racconta la favola della \u201cColombia che combatte contro la coca\u201d. Ma la realt\u00e0, testimoniata da arresti, sequestri e dati ONU, \u00e8 che lo Stato arranca mentre la \u2019Ndrangheta ha gi\u00e0 piantato bandierine operative in ogni porto utile. I politici firmano piani di pace che durano meno di una stagione delle piogge, i militari annunciano vittorie che evaporano in un giorno, mentre i clan calabresi, invisibili ma puntuali, accumulano capitale, stringono alleanze, trasformano guerre in bilanci e massacri in dividendi.<\/p>\n\n\n\n<p>Non c\u2019\u00e8 nulla di inventato: i nomi sono agli atti, le catture documentate, le rotte confermate. Quel che non sappiamo, e va detto, \u00e8 la dimensione reale del bottino, i giri finanziari completi, le alleanze con altre mafie globali. Ma basta ci\u00f2 che sappiamo per firmare l\u2019epitaffio: Colombia come Stato fallito, \u2019Ndrangheta come azionista di maggioranza.<\/p>\n\n\n\n<p>E allora il conflitto colombiano sembra ormai un funerale: bara aperta per lo Stato, paramilitari in smoking da uomini d\u2019affari, e mafiosi seduti in prima fila con contratto in mano. Gli unici a uscire vivi dal corteo sono loro, i padroni della cocaina in Europa. Perch\u00e9 se c\u2019\u00e8 una certezza, tra fucili, accordi di pace e arresti internazionali, \u00e8 che la \u2019Ndrangheta non combatte, ma investe. E vince.<\/p>\n\n\n\n<p>Per approfondire:<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/archive.amistades.info\/post\/mafie-e-narcotraffico-la-ndrangheta-in-america-latina?\">Mafie e narcotraffico: la \u2018Ndrangheta in America Latina<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/calabria7.news\/cronaca\/operazione-anti-ndrangheta-in-colombia-arrestato-broker-della-cocaina\/?utm_source=chatgpt.com\">Operazione anti-\u2018ndrangheta in Colombia: arrestato broker della cocaina<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.leurispes.it\/il-crimine-organizzato-colombiano-e-i-nuovi-rapporti-con-la-ndrangheta-europa-nel-mirino\/\">Il crimine organizzato colombiano e i nuovi rapporti con la \u2019Ndrangheta: Europa nel mirino<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/articoli\/2025\/07\/arrestato-in-colombia-il-boss-peppe-palermo-coordinava-traffici-cocaina-tra-sudamerica-ed-europa-996c5978-1f6c-4b75-90e0-e60aada11bed.html\">Arrestato in Colombia il boss &#8220;Peppe&#8221; Palermo, coordinava traffici cocaina tra Sudamerica ed Europa<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/antidroga.interno.gov.it\/arrestato-in-colombia-un-narcotrafficante-italiano-operazione-congiunta-della-polizia-colombiana-e-italiana-supporto-della-dcsa-25-ottobre-2024\/\">ARRESTATO IN COLOMBIA UN NARCOTRAFFICANTE ITALIANO: OPERAZIONE CONGIUNTA DELLA POLIZIA COLOMBIANA E ITALIANA. SUPPORTO DELLA DCSA \u2013 25 OTTOBRE 2024 \u2013 Antidroga<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/10\/ndrangheta-latitante-starnone-colombia-arrestato\/8090521\/\">I droni incastrano il latitante di \u2018ndrangheta Federico Starnone: catturato in Colombia. \u201cEra il ponte tra narcos e clan di Plat\u00ec\u201d &#8211; Il Fatto Quotidiano<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/apnews.com\/article\/colombia-italy-mafia-arrest-ad6c1585b0158506d89dddde850ddcc4\">Colombian authorities arrest alleged leader of Italian mafia in Latin America | AP News<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il conflitto colombiano si trasforma in narco-business globale: la \u2019Ndrangheta guida traffici, investe miliardi e domina l\u2019Europa.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-100","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-approfondimenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/100","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=100"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/100\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":101,"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/100\/revisions\/101"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=100"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}