{"id":86,"date":"2025-07-23T16:49:20","date_gmt":"2025-07-23T16:49:20","guid":{"rendered":"https:\/\/leditorialeonline.it\/?p=86"},"modified":"2025-07-23T16:49:21","modified_gmt":"2025-07-23T16:49:21","slug":"tra-boschi-e-polvere-da-sparo-memoria-di-popoli-cancellati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leditorialeonline.it\/?p=86","title":{"rendered":"Tra boschi e polvere da sparo: memoria di popoli cancellati"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono nato nel bel mezzo di un territorio variegato, teatro di contrasti e meraviglie. In quella Terra, i raggi del sole si increspano e rimangono sospesi tra le cime di alberi antichi e fitti, le cui chiome intrecciate formano un bosco silente e silvano, un rifugio per la fauna selvatica e un luogo di pace per l&#8217;anima. Ma basta poco per cambiare scenario: la radura si apre improvvisa, un&#8217;oasi di luce e calore, dove l&#8217;erba alta ondeggia al ritmo del vento e i fiori selvatici punteggiano il paesaggio con colori vivaci. Questo teatro di contrasti e meraviglie, stagione dopo stagione, divenne la mia Terra. La mia casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sempre le cose per\u00f2 sono destinate a durare in eterno, perch\u00e9 prima o poi il sole viene oscurato dalle nubi in attesa di un temporale. E fu proprio il figlio di un temporale ad abbattersi sulla realt\u00e0 che mi ero costruito.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;inizio, non vi erano che timidi scambi di sguardi, parole sussurrate e mani sfiorate. Un interesse reciproco, e una curiosit\u00e0 che profumava di scoperta. Ci scambiavamo doni, storie e persino risate. Ma un incontro \u00e8 fragile se sfiorato dall\u2019egoismo, come un cristallo che si incrina al primo tocco.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno si fece buio, creando ombre tra le pieghe di un rapporto che si fece via via pi\u00f9 complesso. I nostri sguardi non si incrociavano pi\u00f9, i silenzi divennero assordanti, vuoti ma pieni di parole che feriscono come lame. La fiducia si sgretol\u00f2, lasciando spazio al sospetto, alla paura, alla rabbia.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi arriv\u00f2 la tempesta. Violenta, implacabile, distruttiva. Il cielo si fece nero, il vento urlava la sua furia, la pioggia batteva impietosa. Ogni cosa fu sommersa, travolta, annientata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il figlio del temporale mi stringeva la gola, soffocando ogni mio grido, ogni mia speranza. Mi spingeva via, lontano, sempre pi\u00f9 lontano dalla mia terra, dalle mie abitudini, dalla mia stessa identit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Caddi in fiumi, aggrappandomi ai ricordi dei momenti in cui il sole brillava e il mondo era un posto di meraviglia e possibilit\u00e0. Ma il temporale \u00e8 troppo forte, e io non posso che lasciarmi trascinare nel suo vortice di distruzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi riposo sul fondo del Sand Creek e del Wounded Knee, a Deir Yassin e a Sabra. La mia voce si unisce a quella di tutti coloro che hanno subito la violenza e l&#8217;ingiustizia, ma non sar\u00e0 mai messa a tacere. Sono uno dei tanti popoli nativi, testimone di come l\u2019uomo bianco nel tempo abbia imparato a massacrare con pi\u00f9 efficacia, anzich\u00e9 a rispettare con pi\u00f9 solennit\u00e0 il diverso.<\/p>\n\n\n\n<p>Andando oltre il mero astrattismo, per quanto possa sembrare antistorico o poco attuale, ricordare i massacri avvenuti ai danni dei nativi americani pu\u00f2 essere utile per varie ragioni. Oltre a onorare la memoria delle vittime, ci\u00f2 ci permette di smascherare una narrazione storica spesso edulcorata. Le azioni che oggi universalmente condanniamo non sono aberrazioni del passato, bens\u00ec risultano essere dinamiche di potere che, seppur mutate nelle forme, continuano a manifestarsi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto a ci\u00f2 che \u00e8 accaduto, accade e sta accadendo a Gaza, il massacro subito dai nativi americani \u00e8 profondamente diverso nelle cause, nel contesto storico, nei tempi e nell\u2019intensit\u00e0, oltre che in tutto ci\u00f2 in cui tali aspetti si sono tradotti. Osservando per\u00f2 il genocidio subito dal popolo palestinese, emergono similitudini inquietanti, come lo sterminio di un popolo, la sua dislocazione in territori sempre pi\u00f9 ristretti e marginalizzati, la negazione dei diritti fondamentali e la perdita della propria identit\u00e0 politica e culturale. Che queste azioni siano pianificate, proposte o attuate, poco importa: la loro gravit\u00e0 \u00e8 inequivocabile e le conseguenze sono devastanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Le dinamiche di oppressione, seppur mutando nel tempo, seguono schemi ricorrenti. Nei secoli della colonizzazione americana, i popoli nativi furono sterminati non solo con le armi, ma con la sistematica sottrazione della loro terra, con il confinamento in riserve sempre pi\u00f9 piccole, con la cancellazione della loro cultura e della loro identit\u00e0. Lo stesso accade oggi in Palestina: terre confiscate, villaggi rasi al suolo, una popolazione costretta in spazi sempre pi\u00f9 angusti e privati dei diritti fondamentali. La resistenza viene criminalizzata, la sofferenza normalizzata, la loro esistenza ridotta a una questione da risolvere. E cos\u00ec, come ieri si parlava di \u201cdestino manifesto\u201d, oggi si giustifica l\u2019occupazione con il linguaggio della sicurezza e della difesa. Ma dietro le parole, la realt\u00e0 \u00e8 la stessa: un popolo che lotta per sopravvivere e un potere che vorrebbe cancellarlo dalla storia.<\/p>\n\n\n\n<p>La memoria dei nativi americani e la solidariet\u00e0 con il popolo palestinese sono un monito costante: la lotta contro l&#8217;oppressione e la difesa dei diritti umani sono un impegno imprescindibile per un futuro di giustizia e pace. E mentre i potenti si affrettano a dimenticare, noi restiamo qui, a ricordare. Perch\u00e9 se l\u2019oblio \u00e8 il miglior arma per preparare il prossimo genocidio, la memoria \u00e8 il primo passo per evitarlo e cambiare il futuro. Perch\u00e9 non ci sia un altro Wounded Knee americano, un&#8217;altra Nakba palestinese, perch\u00e9 nessun bambino si \u201caddormenti\u201d pi\u00f9 nel letto di un fiume con \u201cun lampo nell\u2019orecchio e nell\u2019altro il paradiso\u201d.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Per Approfondire:<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.history.com\/news\/native-americans-genocide-united-states\">When Native Americans Were Slaughtered in the Name of \u2018Civilization\u2019 | HISTORY<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/features\/2017\/5\/23\/the-nakba-did-not-start-or-end-in-1948\">The Nakba did not start or end in 1948 | Features | Al Jazeera<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.juragentium.org\/books\/it\/stephans.htm\">Destino manifesto<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=9372vLy9kco\">Fiume Sand Creek &#8211; Fabrizio De Andr\u00e8<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla voce di un popolo oppresso, un confronto potente tra genocidi dimenticati e l&#8217;attualit\u00e0 bruciante della Palestina.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-86","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=86"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87,"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86\/revisions\/87"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=86"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=86"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=86"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}