{"id":97,"date":"2025-09-02T13:00:00","date_gmt":"2025-09-02T13:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/leditorialeonline.it\/?p=97"},"modified":"2025-08-31T09:36:47","modified_gmt":"2025-08-31T09:36:47","slug":"la-nuova-via-della-seta-digitale-cavi-e-satelliti-nella-geografia-del-potere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/leditorialeonline.it\/?p=97","title":{"rendered":"La nuova Via della Seta digitale: cavi e satelliti nella geografia del potere"},"content":{"rendered":"\n<p>Immaginiamo di voler stendere un filo invisibile tra il fondo dell\u2019oceano e il cielo stellato, cos\u00ec da creare un collegamento in grado di attraversare tutti i continenti, connettendo persone, informazioni, dati e sogni. Questo \u00e8 il cuore pulsante, reale e tangibile, della nuova Via della Seta digitale. Essa, nella sua estensione e \u201cinvisibilit\u00e0\u201d, \u00e8 un progetto che fonde cavi sottomarini e reti satellitari realizzati in Cina, e che sta trasformando la geografia globale.<\/p>\n\n\n\n<p>Facciamo un passo indietro: era il 2015 quando il governo cinese, attraverso la Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma, il Ministero degli Affari Esteri e quello del Commercio, lanci\u00f2 ufficialmente la \u201cVia della Seta delle informazione\u201d o Digital Silk Road. Lo scopo era ambizioso: costruire infrastrutture digitali globali, come cavi ottici transfrontalieri, via terra e via mare, e reti satellitari per facilitare lo scambio di informazioni. Questo progetto non \u00e8 altro che un partenariato, il quale nasce, pertanto, non come iniziativa top-down, ma come un mosaico di attori pubblici e privati cinesi che collaborano sotto un grande ombrello strategico. Non \u00e8 fantascienza: \u00e8 stato documentato in questi termini sin dal white paper, ossia dal documento di presentazione, del 2015 e poi integrato nel cosiddetto \u201cMade in China 2025\u201d e nel \u201cChina Standards 2035\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per chiarire: i cavi sottomarini di cui parliamo sono quei tubi invisibili che trasportano quasi tutto il traffico internet internazionale, dati, telefonate, transazioni. \u00c8 noto con assoluta certezza che oltre il 98% del traffico viaggia affidandosi a queste linee sottomarine. La Cina, a lungo semplicemente partecipante, \u00e8 diventata uno dei maggiori protagonisti del settore. Aziende come Huawei Marine (poi diventata HMN Tech) e FiberHome, gi\u00e0 attive nel 2010, oggi finanziano, costruiscono e gestiscono decine di cavi in tutto il mondo: pi\u00f9 di 65 progetti internazionali solo tra il 2010 e oggi, raggiungendo circa 80 000 km di cavi previsti in almeno 16 progetti trans-oceanici.<\/p>\n\n\n\n<p>Un esempio concreto \u00e8 il progetto PEACE, lungo 25 000 km, collegato ad Asia, Medio Oriente, Africa ed Europa, operativo dal 2022. Anche altri progetti, come SEA-ME-WE 5 e AAE-1, coinvolgono operatori cinesi come China Mobile International e China Unicom. Tra il 2017 e il 2022, in 12 Paesi partecipanti alla BRI (Belt and Road, acronimo inglese che indica la Nuova via della Seta), sono stati costruiti decine di cavi terrestri e marini: un\u2019espansione tangibile, documentata, non teorica. La portata finanziaria \u00e8 gigantesca: gi\u00e0 nel 2018 i soli investimenti per infrastrutture digitali all\u2019estero misuravano circa 79 miliardi di dollari.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la Via della Seta digitale non \u00e8 solo cavi. C\u2019\u00e8 anche lo spazio: BeiDou, il sistema di navigazione satellitare cinese, funzionante sin dal 2020 su scala globale, \u00e8 oggi una realt\u00e0 operativa precisa e garantita. Copertura globale, precisione decimetrica (fino a 2,6 m in Asia-Pacifico, e 3,6 m nel mondo), con 35 satelliti in orbita in tre tipi diversi di traiettoria. Questo sistema \u00e8 uno dei quattro GNSS (Global Navigation Satellite Systems) mondiali, accanto a GPS (USA), Galileo (UE) e GLONASS (Russia). \u00c8 stato completato e pienamente operativo nel 2020.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 tutto questo? Non erano certo idee campate in aria, ma obiettivi politici e strategici ben definiti. Il progetto DSR consiste nel costruire un ecosistema digitale autonomo, meno dipendente dall\u2019Occidente, in grado di esportare tecnologie cinesi anche nei settori dell\u2019intelligenza artificiale, del 5G, del cloud, dell\u2019e-commerce e delle \u201csmart cities\u201d. In diverse regioni, Africa, Medio Oriente, Asia meridionale, le reti 4G\/5G, le videocamere di sorveglianza (ad esempio Hikvision e Dahua) e altre tecnologie sono gi\u00e0 presenti, sviluppate da aziende cinesi, spesso con finanziamenti e controlli diretti.<\/p>\n\n\n\n<p>A livello geopolitico, questa infrastruttura invisibile ha conseguenze reali. Il dominio fisico sui cavi sottomarini d\u00e0 alla Cina una potenziale leva strategica su flussi digitali e dati, e non \u00e8 un mistero: c\u2019\u00e8 la capacit\u00e0 (anche se controversa e contestata) di monitorare, indirizzare o interrompere comunicazioni, un potere gigantesco che oggi le \u00e8 attribuito da analisti indipendenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa espansione ha sollevato preoccupazioni molto concrete. Gli Stati Uniti per esempio mettono in guardia dagli interventi in cavi sottomarini da parte di societ\u00e0 cinesi, che sospettano possano in realt\u00e0 essere strumenti di sorveglianza o addirittura sabotaggio. Inoltre, in paesi come il Vietnam, Washington \u00e8 intervenuto sollecitando l\u2019interruzione delle collaborazioni con aziende cinesi. Pi\u00f9 in generale, i cavi sono sempre pi\u00f9 terreno di rivalit\u00e0 geopolitiche, con leggi come l\u2019UnderSea Cable Control Act USA, e pressioni verso una governance internazionale piena e condivisa.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia il controllo delle infrastrutture digitali non si gioca solo sul fondo degli oceani. Sopra le nostre teste, una nuova partita si combatte nello spazio: le reti satellitari in orbita bassa (LEO) stanno diventando un\u2019alternativa, e in certi casi un complemento, ai cavi sottomarini. Starlink, il sistema statunitense e privato, ha gi\u00e0 messo in orbita migliaia di satelliti e serve milioni di utenti con connessioni veloci e costi in calo. La Cina sta rispondendo con programmi come Guowang e SpaceSail, sostenuti direttamente dallo Stato, che rappresentano una vera e propria estensione spaziale della Via della Seta digitale.<\/p>\n\n\n\n<p>La nuova Via della Seta digitale non \u00e8 soltanto un\u2019opera di ingegneria e ambizione: \u00e8 un nuovo ordine infrastrutturale che ridefinisce le modalit\u00e0 mediante cui i dati viaggiano, chi li controlla e quali valori viaggiano con essi. Significa che, sempre di pi\u00f9, la connessione tra due citt\u00e0 qualunque del pianeta potrebbe passare da tecnologie, standard e nodi sotto influenza cinese. Significa che il controllo di un cavo o di una costellazione satellitare non \u00e8 un fatto tecnico, ma una leva diplomatica, economica e, quando necessario, tattica. Ed \u00e8 qui il punto: comprendere la Via della Seta digitale non \u00e8 questione per specialisti di telecomunicazioni, ma per chiunque voglia capire il mondo in cui vivremo nei prossimi decenni. Perch\u00e9 non si tratta di un\u2019infrastruttura invisibile: \u00e8 una geografia di potere, tracciata con fili di vetro e impulsi di luce, che attraversa oceani e cieli e, senza che ce ne accorgiamo, decide gi\u00e0 oggi il perimetro del nostro futuro digitale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per approfondire<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.realinstitutoelcano.org\/en\/commentaries\/chinas-digital-silk-road-in-latin-america-and-the-caribbean\/\">China\u2019s Digital Silk Road in Latin America and the Caribbean<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/asiatimes.com\/2019\/04\/bri-beidou-and-the-digital-silk-road\/#\">BRI, BeiDou and the Digital Silk Road &#8211; Asia Times<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/business\/media-telecom\/inside-us-push-steer-vietnams-subsea-cable-plans-away-china-2024-09-17\/\">Exclusive: Inside the US push to steer Vietnam&#8217;s subsea cable plans away from China | Reuters<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.weforum.org\/stories\/2018\/08\/china-is-building-a-new-silk-road-and-this-one-s-digital\/\">China is building a new Silk Road and this one\u2019s digital | World Economic Forum<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/time.com\/6338911\/us-china-deep-sea-cables-war\/\">How the U.S.-China Rivalry Puts the Internet at Risk | TIME<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Via della Seta digitale, lanciata dalla Cina nel 2015, \u00e8 una rete globale di infrastrutture che combina cavi sottomarini e satelliti per ridisegnare i flussi di dati e le relazioni geopolitiche. Oltre 98% del traffico Internet internazionale viaggia attraverso cavi, settore in cui Pechino \u00e8 ormai protagonista con progetti colossali come PEACE e reti satellitari come BeiDou. L\u2019obiettivo \u00e8 creare un ecosistema digitale autonomo, esportando standard e tecnologie cinesi. Questa espansione, per\u00f2, solleva timori strategici: dal controllo dei dati ai rischi di sorveglianza e conflitto con gli Stati Uniti. La Via della Seta digitale non \u00e8 solo infrastruttura tecnica, ma un nuovo ordine geopolitico che intreccia oceani e orbite.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-97","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99,"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97\/revisions\/99"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/leditorialeonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}